Die Legende vom heiligen Trinker

Gebe Gott uns allen, uns Trinkern, einen so leichten und so sch nen Tod Mit dieser Bitte endet die Legende vom heiligen Trinker , Roths letztes vollendetes Werk Der Trinker Andreas, ein Mann von Ehre , k nnte ein Abbild seiner selbst sein, w re Joseph Roth nicht der Dichter, der sterbliche Realit t wandelt in literarische Realit t, in Dichtung, die unsterblich ist J Gebe Gott uns allen, uns Trinkern, einen so leichten und so sch nen Tod Mit dieser Bitte endet die Legende vom heiligen Trinker , Roths letztes vollendetes Werk Der Trinker Andreas, ein Mann von Ehre , k nnte ein Abbild seiner selbst sein, w re Joseph Roth nicht der Dichter, der sterbliche Realit t wandelt in literarische Realit t, in Dichtung, die unsterblich ist Joseph Roth, geboren am 2 September 1894 in Galizien, ihm die verlorene Heimat, und gestorben am 27 Mai 1939 in Paris im Exil, traurig zum Tode und todkrank vom Alkohol Es waren vor allem seine Augen, die einen seltsamen Bann aus bten, und sie sollten auch w hrend Roths letzter Lebensjahre nicht diese eigent mliche Gewalt verlieren, als sie schon sehr alkoholgetr bt und sterbensm de in die Welt blinzelten aus dem Nachwort von Ernst Erich Noth
Die Legende vom heiligen Trinker Gebe Gott uns allen uns Trinkern einen so leichten und so sch nen Tod Mit dieser Bitte endet die Legende vom heiligen Trinker Roths letztes vollendetes Werk Der Trinker Andreas ein Mann von Ehre

  • Title: Die Legende vom heiligen Trinker
  • Author: Joseph Roth
  • ISBN: 9783423132374
  • Page: 440
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “Die Legende vom heiligen Trinker”

    1. Perché, ogni tanto, lo rileggo questo piccolo capolavoro. Per ricordarmi che i miracoli cadono lievi sui cuori distratti e aspettano che uno sguardo smarrito s'accorga di loro. Anche un semplice sorriso ha qualcosa di miracoloso, talvolta.

    2. [This book has been translated into English with the title The Legend of the Holy Drinker.]Born on the outskirts of the Austro-Hungarian Empire in 1894, Joseph Roth became a star journalist in Vienna, Frankfurt and Berlin while publishing a fair amount of fiction on the side. But on January 30, 1933, the day before Adolf Hitler became Germany's Chancellor, Roth left all that for exile in Paris, where he spent most of the rest of his life. In a letter to Stefan Zweig written around this time he d [...]

    3. The Legend of the Holy Drinker is a short novella written by the iconic Austrian-Jewish author and journalist Joseph Roth, best known for his seminal work, The Radetzky March. Set in Paris between the wars the story is about an alcoholic tramp by the name of Andreas, who lives under bridges of the river Seine. Andreas finds himself in luck when he is given two hundred francs by a stranger, which allows him to recapture something of his pre-tramp existence. Our generous spirited protagonist plans [...]

    4. O santo bebedor é um sem-abrigo, chamado Andreas, que vagueia pelas ruas de Paris e dorme sob a pontes do Sena. Um dia, um desconhecido oferece-lhe duzentos francos mas põe-lhe a condição de ele vir mais tarde a restituir essa importância como dádiva a Santa Teresa de Lisieux. A partir daí a sorte de Andreas parece mudar, vai gastando o dinheiro mas, ao mesmo tempo, golpes de sorte ou "milagres" permitem-lhe conseguir mais dinheiro. Andreas assume-se como homem de honra e está de facto e [...]

    5. Questo racconto mi ha ricordato per certi versi la parabola dei talenti. Si nasce dotati già di una ricchezza, di una specie di dote che per chi è credente viene da Dio, per l’ateo dai geni del DNA trasmessi dai genitori, un investimento che vorremmo conservare, non solo, ma soprattutto far fruttare fino ad arrivare alla fine del cammino, quando saremo tenuti a restituirlo. Così capita che Andreas, il vagabondo ubriacone, che dorme sotto i ponti della Senna, per “miracolo” incontri uno [...]

    6. Questo piccolo gioiellino di sole 73 pagine comprende 3 racconti di Joseph Roth.Il primo racconta la vita di un "allievo modello", una persona che "ci sa fare" in qualsiasi occasione, che si conforma a ciò che la società si aspetta da lui, ma che per far ciò non esita ad usare gli altri.Il secondo racconto descrive un mercante di coralli affascinato da questi animali marini e dal mare che li nasconde. E' un uomo onesto, un bravo ebreo, ma si fa tentare dai guadagni facili. Quando si rende con [...]

    7. "Una sera di primavera dell'anno 1934 un signore di una certa età scese i gradini in pietra che da uno dei ponti sulla Senna conducono alle rive del fiume. Là, come quasi tutti sanno ma in questa occasione merita di essere ricordato, sono soliti dormire, o meglio accamparsi, i vagabondi di Parigi. Uno di questi vagabondi veniva per caso incontro all'anziano signore ben vestito, che dava l'impressione di essere un viaggiatore interessato a visitare le bellezze delle città straniere. Il vagabon [...]

    8. " Ecco quel che sono veramente ; cattivo ,sbronzo, ma in gamba. Joseph Roth "Parigi, novembre 1938.Molto bello il ricordo di Roth scritto da Herman Kesten (riportato alla fine della novella )il suo ultimo incontro con lui, a Parigi, poche settimane prima della sua morte “Che cosa scrive?” fu la mia domanda. Ed egli mi raccontò la sua ultima novella, La leggenda del santo bevitore, che aveva appena terminato di scrivere, me la raccontò come si usa fare tra scrittori, parlando più della tec [...]

    9. This bizarre little story left me pondering the possible meanings that Roth might be trying to communicate.A homeless man, Andreas, is approached by a stranger who insists on giving him two hundred francs. The man's stipulation that he must eventually pay the sum back to St. Therese at at particular Cathedreal. Andreas promises.It looks like his luck has changed. He spruces up and drinks,gets another job, more money and drinks. On Sunday he goes to Mass to pay back St. Therese. He comes too earl [...]

    10. Three and half starsIt is a lovely story. And as some other reviewer said it is like a folktale.It is a story of a poor, pitiful vagabond who has a liking for alcohols is visited by a Good Samaritan who all of a sudden appears and offers him money. In return when it is possible the 'holy drinker' is to restore the debt to the church close by and specially to make an offering of it to St. Therese of Child Jesus, also known as Little Flower after attending the mass on Sunday.Initially the poor beg [...]

    11. Nesta novela simbólica e escrita em tom de fábula, Roth recorre a elementos comuns nas suas obras mais extensas: a mulher-fatal que leva o protagonista à perdição, personagens deslocadas da norma, um estilo conciso. Sempre agradável de ler.

    12. Resulta desconcertante que Joseph Roth al hablar de su última obra con su amigo Hermann Kesten le interpelase insistentemente: “¿No es divertida?”. Realmente es una historia triste, apabullantemente triste, fatalista; donde el protagonista es reo de su inercia, ni siquiera de su deseo. Éste se expresa en lo sublime de su intención pues se considera “un hombre de honor” pero es incapaz de desviarse de su deriva bebedora. Evidente sino del adicto. Apenas si bebe con alegría, ni tiene [...]

    13. Non è difficile individuare nella figura di Andreas quella di Joseph Roth che morì di crisi etilica. Andreas è un barbone dedito alle belle donne e al bere che, per tutta la sua vita, in seguito a un piccolo miracolo, cerca di mantenere fede a un promessa, un voto. Un voto che non riuscirà a portare a termine perché questa è la sua natura ed è difficile cambiarla. Roth ci regala una visione alquanto pessimista di uomo che cerca di lottare contro i suoi istinti, istinti che lo porteranno a [...]

    14. In un primo tempo le stelle erano tre, poi non riuscivo a chiudere la recensione, mi parevano poche, nonostante il libro non mi abbia entusiasmato. Un ubriaco resta comunque un ubriaco? Purtroppo sì. Il libro ci fa passeggiare lungo la Senna, incontrare i barboni sotto i ponti, entrare nei fumosi bistrot, bere un bicchiere di pernot dietro l'altro, assieme ad Andreas, a cui vorremo dare una chance, porgere la mano, ma non la prende, non la coglie e un altro pernot

    15. In una notte parigina il clochard Andreas Kartak incontra un uomo buono che, vedendo il suo stato di difficoltà, gli offre duecento franchi. E’ solo un prestito, perché Andreas è un uomo d’onore e vuole ripagare il benefattore. E allora la condizione è di offrire questi soldi a Santa Teresina nella chiesa di Santa Maria di Batignolles. La fortuna per il senzatetto comincia a girare: mangia, dorme finalmente come si deve, trova qualcuno che gli offre altri soldi, va al cinema, incontra ve [...]

    16. "Çöpten bir gazete buldu kendine, ama okumak için değil. Üzerine yorgan niyetine örtmek için. Çünkü gazeteler insanı sıcak tutar, bunu bütün evsizler bilir."Bu kısacık hikayenin adından da anlaşılacağı üzere, kitap bir ayyaşın hikayesini anlatıyor. Bu kitabı diğer benzer hikayelerden farklı kılan ise, yazarın bu kitap için "benim vasiyetimdir" demesi sanırım.Joseph Roth, Avusturyalı bir yazar. Birinci Dünya Savaş'ına katılmış. Sonra Paris'e taşınmış. M [...]

    17. C’è sempre una possibilità di sceltaUn vagabondo ubriacone, Andreas, che passa la sua esistenza da una bettola all’altra, riceve un giorno dei soldi da un signore che gli dice di restituirli, se lo vorrà, a santa Teresa nella chiesa di Santa Maria, invece che a lui. Da quel momento la sua vita viene segnata dall’incontro con persone che gli elargiscono o denaro o lavoro o ricordi della sua vita passata. E lui, persona onesta e retta, tenta in ogni modo di andare nella chiesa dove si tro [...]

    18. Breve, brevissima, ma una novella di quelle che ti soddisfano. Mi è sembrata per certi versi - e forse anche perché è una lettura recente - una "riscrittura" di quel Fame del premio nobel Hamsun, riscrittura in chiave più umana, biblica e mitteleuropea al tempo stesso. Protagonista in entrambi i racconti è un senzatetto che vive alla giornata, alla disperata ricerca di qualcosa con cui tirare avanti e che, appena riesce per miracolo a guadagnare qualche soldo, ha già speso tutto in alcool, [...]

    19. Ho comprato questo libro perche' oltre alla Leggenda del Santo Bevitore, che avevo gia' letto, in questa edizione ci sono due racconti brevi: l'Alunno Modello e il Venditore di Coralli. Due bellissimi ritratti di uomini, piu' crudo l'Alunno Modello ed estremamente poetico il Venditore di Coralli. Sara' che sto invecchiando, ma Roth riesce sempre a commuovermi.

    20. Io non l’ho capito. O meglio, non l’ho accettato. Breve e veloce da leggere sì, ma con un messaggio o troppo banale o troppo criptico. Non mi piacciono le persone che bevono, non mi piacciono le storie senza senso. Non mi aggradano neanche i finali stupidi. Proverò altro di Roth, spero in un miglior incontro nel futuro.

    21. Sono laureata in letteratura tedesca, con particolare focus sulla letteratura austriaca, e nonostante questo non avevo mai letto nulla di Joseph Roth. Una lacuna imperdonabile, che finalmente ho potuto in parte colmare grazie al bookcrossing, che ha messo sulla mia strada questo breve racconto di Roth. Dico in parte perché naturalmente ci vuole molto di più per conoscere un autore, ma un primo piccolo passo è stato fatto.La storia è quella di Andreas, un bevitore, anzi un ubriacone, che vive [...]

    22. Gli scrittori hanno la dote di saper trasfigurare la realtà meno piacevole. In questa fiaba, o parabola, urbana Joseph Roth liricizza la povertà, l'alcolismo, un certo misticismo, dando al proprio alter ego una morte "lieve e bella". Come si apprende dalla nota finale, egli scrisse il racconto nel 1939, prima di uccidersi, a Parigi, dov'era emigrato per sfuggire al nazismo. C'è, tra le righe, un'enorme pietà per sé stesso e il desiderio di voler bene al prossimo, rintuzzati però dall'urgen [...]

    23. SU UN PIATTO D'ARGENTORoth riesce a concentrare in questa storiella una lunga serie di eventi e di colpi di scena, narrati con una piacevolissima scorrevolezza, dipingendo anche un personaggio che è l'emblema della incostanza umana: l'uomo, invece di perseguire un obiettivo che si è prefissato, tende a farsi sviare da ciò che è futile ed irrilevante, anche quando le occasioni per rimettersi in carreggiata gli vengono servite su un piatto d'argento, come fossero scese dal cielo per miracolo.

    24. "Ben, insanların şair ya da çılgın ya da dilenci dedikleri kişiyim, ya da hepsi birdenim." diyen, Paris'te bi' yoksullar hastahanesinde ölmüş Joseph Roth, bu kitabı için "benim vasiyetnamem" demiş.Bu uzun öyküsüyle Roth, kendi hayatınının üzerini ayyaşlara özgü bir şekilde gazete kağıtlarıyla örtmüştür. Gazete kağıtlarını kaldırdığınızda; biraz yakışıklı, mucizelere inanan, umutsuzluğa düşmek yerine yanılsamalarla yaşamayı tercih eden bi' adam gö [...]

    25. A feelgood alcoholic wish-fulfillment happy-ending hybrid of chilled-out Gogol and irresponsible Norman Rockwell. Makes you wanna down a few Pernod and visit cafes where ladies for hire hang out. A short story more than a novella. The last thing Roth wrote. Not really on the same level as his masterpiece, The Radetzky March, but a nice lil' literary sumptin' sump.

    26. Al cospetto della sorte. Una storia che ha il sapore della fiaba raccontata davanti al camino.Un monito nel non perdere la via, nonostante le tentazioni e il forte desiderio di costruirsi seconde possibilità anche a discapito di rettitudine e promesse.

    27. Questo libro va letto due volte.Prima si notano soltanto i colori principali, dopo ci si rende conto delle sfumature più belle.

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