Corpo celeste

Nei grandi romanzi della Ortese si coglie in filigrana un pensiero, un monologo assorto e vasto, che tocca la realt in tutti i suoi livelli anzi, come primo gesto, la distacca dalla sua cornice usuale e vi getta un altra luce, fino a trasformarla in maniera radicale Questa opera segreta, che la narrazione al tempo stesso occulta e svela, si dichiara apertamente in alcunNei grandi romanzi della Ortese si coglie in filigrana un pensiero, un monologo assorto e vasto, che tocca la realt in tutti i suoi livelli anzi, come primo gesto, la distacca dalla sua cornice usuale e vi getta un altra luce, fino a trasformarla in maniera radicale Questa opera segreta, che la narrazione al tempo stesso occulta e svela, si dichiara apertamente in alcuni scritti insieme di meditazione e di memoria, solo in parte editi e qui per la prima volta raccolti in volume Con intensit alta e costante, unita a una luminosa trasparenza, tali prose convergono verso il punto da cui per la Ortese, ma anche per noi, tutti gli altri dipendono Restituire al reale, nostro paese compreso, il significato di appartenenza a un altra realt , pi vasta e inconoscibile, con la quale sembrerebbe necessario, per rinnovarsi, confrontarsi ogni tanto.
Corpo celeste Nei grandi romanzi della Ortese si coglie in filigrana un pensiero un monologo assorto e vasto che tocca la realt in tutti i suoi livelli anzi come primo gesto la distacca dalla sua cornice usuale

  • Title: Corpo celeste
  • Author: Anna Maria Ortese
  • ISBN: 9788845912917
  • Page: 478
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “Corpo celeste”

    1. "Non vediamo la tirannia del Nulla. Il denaro oggi ha mutuato ogni lavoro, ogni opera [] Chi fa qualcosa non lo fa più per sé, o in onore del Dio nascosto - fa quella cosa o un'altra ( e se sia la peggiore, non importa) nella sola speranza di ottenere l'ingresso nel Regno, farsi cittadino della Internazionale economica, devoto circonciso del nuovo Tempio! Odio il denaro! Non il piccolo denaro dato alla tua fatica, con il quale compri un libro, o un giardino, o salvi la tua anima (da inerzia e [...]

    2. “Sento che vivere è viaggiare, e viaggiare è crescere. Sento che occorre un mutamento nel paesaggio. Sento che è fondamentale un mutamento nel cuore.”Corpo Celeste è considerato il testamento letterario di Anna Maria Ortese, grandissima scrittrice italiana troppo spesso dimenticata o non sufficientemente celebrata. Contiene cinque frammenti del pensiero e dell'etica dell'autrice, tutti risalenti agli anni '80. Sono frammenti pregni di insoddisfazione e isolazionismo, di un'amarezza resis [...]

    3. Due versioni di un discorso per una conferenza che mai si fece, ma che forniscono interessanti spunti per capire e interpretare quel'immenso capolavoro che è "Il porto di Toledo" (una sorta di autobiografia trasfigurata), perchè scritti poco dopo la sua pubblicazione (che passò tristemente inosservata). A seguire alcune interviste (vere dal principio, ma poi immaginarie, una serie di autointerviste) che ci aiutano a scoprire l'anima e il pensiero (morale e politico, spirituale e filosofico) d [...]

    4. "Dovunque siano occhi che vi guardano con pace o paura, là vi è qualcosa di celeste, e bisogna onorarlo e difenderlo. So questo. Che la Terra è un corpo celeste, che la vita che vi si espande da tempi immemorabili è prima dell'uomo, prima ancora della cultura, e chiede di continuare a essere, e a essere amata, come l'uomo chiede di continuare a essere, e a essere accettato, anche se non immediatamente capito e soprattutto non utile. Tutto è uomo." (Attraversando un paese sconosciuto, p. 52) [...]

    5. Inutile parlare molto di questo libro, non me la sento; DOVETE LEGGERLO. Anna Maria Ortese è la più grande figura esponente della letteratura del Novecento. Comunque vi riporto il commento di un Ragazza in merito al libro che mi è piaciuto molto."Libro breve, come di cose serissime, su cui si ha pensato molto e si parla rapidi. Alcune biografiche, altre speculative, altre saggistiche. Offre con mistero la sua saggezza, e vela il resto (vale a dire da dove venga). Sembra scritto per non essere [...]

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