Diario degli errori

Pochi libri sono rappresentativi di Flaiano come questo Diario degli errori, con il suo irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico prima che cosmico Disteso lungo l arco di un ventennio dal 1950 ai primi anni Settanta e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi da Fregene ad Atene, da Parigi a Hong Kong, da Zurigo a New YorkPochi libri sono rappresentativi di Flaiano come questo Diario degli errori, con il suo irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico prima che cosmico Disteso lungo l arco di un ventennio dal 1950 ai primi anni Settanta e costruito avendo negli occhi i luoghi e i volti di tanti viaggi da Fregene ad Atene, da Parigi a Hong Kong, da Zurigo a New York a Bangkok , il Diario brulica infatti di pensieri che sperimentano tutte le forme possibili del rapporto tra la mente e la realt Vi troviamo velenosi calembour concentrati come saggi, aforismi e massime perforanti e definitivi, microritratti di taglio, apologhi surreali e corrosivi, sequenze interrotte, tra incanto e sarcasmo sugli hotel francesi, dove i mobili sono come nella tavola che sul Larousse accompagna la voce camera da letto , sulle vetrine olandesi accanto alle case secentesche, sui bambini monaci thailandesi che ridono e bevono il t , sulla sporcizia e le costruzioni nuovissime di Beirut, sulle riscattabili taxi girl di Hong Kong, sui filippini che cantano senza tregua, e ovviamente sul paesetto italiano di giocatori al Totocalcio L irrefrenabile tendenza all autodistruzione della specie umana pervade Diario degli errori come un malinconico Leitmotiv ma la crudele esattezza della tassonomia in Flaiano venata della pietas del moralista disilluso Quella pietas che gli fa citare la sublime e disperata invocazione di Pierre ai massoni in Guerra e pace Occorre che l uomo, governato dalle proprie sensazioni, scopra nella virt attrattive sensuali.
Diario degli errori Pochi libri sono rappresentativi di Flaiano come questo Diario degli errori con il suo irresistibile blend di illuminismo tenebroso e pessimismo comico prima che cosmico Disteso lungo l arco di un ve

  • Title: Diario degli errori
  • Author: Ennio Flaiano
  • ISBN: 9788845916861
  • Page: 209
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “Diario degli errori”

    1. Non sono uno di quelli che dicono che Flaiano aveva capito tutto. Poi, però, lo rileggo e aveva capito quasi tutto e comunque parecchio. Storia di un passeggero che non sa l'inglese e che non si allarma affatto quando il capitano avverte che l'aereo deve fare un ammaraggio di fortuna. Viene scambiato per coraggioso e alla fine, quando si accorge dell'equivoco, diventa coraggioso davvero, per non deludere l'hostess. 1968 I porti invecchianoVenezia è sempre da salvareL'inps assediataGli statali [...]

    2. Incredibile, Flaiano. Lo (ri)leggi e ti sembra che potrebbe aver scritto stamattina. Un esempio?Un passo famoso. Lo titolò "Filosofia del rifiuto"."Agire come Bartleby lo scrivano. Preferire sempre di no. Non rispondere a inchieste, rifiutare interviste, non firmare manifesti, perché tutto viene utilizzato contro di te, in una società che è chiaramente contro la libertà dell'individuo e favorisce però il malgoverno, la malavita, la mafia, la camorra, la partitocrazia, che ostacola la ricer [...]

    3. "Chi vive nel nostro tempo è vittima di nevrosi. Per vivere bene non bisogna essere contemporanei" Flaiano, ti adoro.

    4. Pensieri, note, descrizioni di personaggi e di luoghi, ricordi, idee…: alcuni lapidari, spesso ironici, perché l’assenza d’ironia è alla base del tranquillante narrativo, eppure intrisi di pessimismo (o realismo?!). Scritti dal ’50 al ’70, appaiono, in modo sorprendente e per tanti aspetti, attuali. La lettura li insegue e, arrivati alla fine, nasce il desiderio di rileggerli, di tornare a riflettere, di riscoprirli con gusto rinnovato, sorprendendosi ancora a quei primi pensieri, da [...]

    5. 28 settembre. Ieri è morto Longanesi a Milano. Mi dispiace molto. Era il più vivace e sincero di tutti. Non so quanto «fasto», quanta polemica ci fosse nella sua attività, ma era buono. Mai « personale » nei suoi rancori, né mafioso. Ammirava l’intelligenza degli altri, ha fatto molto per molti. Lo ricordo per la semplicità con cui a Milano nel dicembre del ’46 mi disse: «Perché non mi scrive un romanzo?». Mi misi a ridere ma lui diceva sul serio. Lo scrissi.

    6. Come tutti i testi di Flaiano � un misto di roba irrimediabilmente invecchiata, di cose scritte appena ieri e di lampi di genio da fuoriscala.

    7. "forse la nostra salvezza è nel non credere che la perfezione esista, o semplicemente nel trovarla noiosa" "triste ritorno in italia, che mi appare un paese di giocatori di totocalcio. squallore" "Le soir, cafard tres fort" (c'est plus facil, imparare il franscese accussì) "bonjour stronzesse" (appunto, vpra) l'alcol uccide lentamente. non abbiamo fretta. "Vivere è una serie ininterrotta di errori, ognuno dei quali sostiene il precedente e si appoggia sul seguente. Finiti gli errori, finito t [...]

    8. "[262] Un altro anno ci lascia. Abbiamo vissuto commettendo errori, l’unico modo di vivere senza cadere. Vivere è una serie ininterrotta di errori, ognuno dei quali sostiene il precedente e si appoggia sul seguente. Finiti gli errori, finito tutto." (pp. 90, 91)

    9. ***"Cercava la verità nella fica: e tutto quello che otteneva era addormentarcisi sopra - dopo."***Basterebbero poche pagine o pochi passaggi tratti da questo "Diario degli errori" per capire quanto l'Italia di oggi sia a digiuno di menti come quella di Ennio Flaiano.Ironia pungente, ritratti di un'Italia e di un mondo che sanno essere esaustivi in pochissime righe; aforismi indimenticabili e irripetibili, roba da sottolineare e trascrivere ovunque se ne abbia l'occasione.Non solo una sconfinat [...]

    10. pag. 134"Un uomo sui trentacinque, simpatico, con le sue manie. Moglie adeguata, brava, un po' gelosa, sogni di tenerezza. La donna invisibile viene a turbare la fantasia di lui un giorno a tavola. La moglie non vede la donna, che lui vede. La invisibile è bella, simpaticissima. Cambierà volta a volta di ti (continua)"Un uomo sui trentacinque, simpatico, con le sue manie. Moglie adeguata, brava, un po' gelosa, sogni di tenerezza. La donna invisibile viene a turbare la fantasia di lui un giorn [...]

    11. Lo sguardo caustico, livellatore, disincantato, sarcastico che predilige il grottesto e il realismo malinconico di Flaiano qui é constantemente sotteso dall'ossessione per la morte, la fine dell'anomalia umana, lo scorrere inesorabile del tempo, la futulitá del tutto (tranne forse dei bagni al mare e le giornate di sole). Un diario piú tetro di quello Notturno, piú stringato e igienico nel periodare, autentico zibaldone di annotazioni personali, ricordi, morsi di letteratura e citazioni, oss [...]

    12. Un diario è sempre arduo da leggere, poiché mescola frammenti autobiografici, descrizione dei luoghi visitati e riflessioni del momento: questo non fa eccezione. A tratti brillante, a volte un po' pedante nelle descrizioni (del resto è complice la mia mancata conoscenza della maggior parte dei luoghi descritti, Parigi su tutti), ne traspaiono l'intelligenza e il cinismo di un intellettuale vero, conscio dell'essenza umana fin nei particolari e abbastanza coraggioso da schernirla. Nel compless [...]

    13. Sono pezzi di scrittura da leggere un poco alla volta, nelle piccole pause. Il pensiero di Flaiano, così lucido, preciso e acido, ci descrive l'essenza della nostra natura, con precisione millimetrica.

    14. Un maestro in punta di penna. Flaiano ha la grazia di un Voltaire senza la sua prosopopea e la sua spocchia. Grande ritrattista degli italiani e grande italiano lui stesso. Anzi, meglio, abruzzese.

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