La struttura assente: la ricerca semiotica e il metodo strutturale

Uscito nel 1968, questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata, quando la discussione sui fondamenti e i limiti della disciplina erano ancora agli inizi In questa edizione il testo corredato da un ampia introduzione che ne ricostruisce i punti di partenza storico culturali e riassume i problemi emersi dalle discussioni che suscit al suo apparire.
La struttura assente la ricerca semiotica e il metodo strutturale Uscito nel questo libro poneva il problema di una teoria semiologica unificata quando la discussione sui fondamenti e i limiti della disciplina erano ancora agli inizi In questa edizione il tes

  • Title: La struttura assente: la ricerca semiotica e il metodo strutturale
  • Author: Umberto Eco
  • ISBN: 9788845251122
  • Page: 233
  • Format: Paperback
  • 1 thought on “La struttura assente: la ricerca semiotica e il metodo strutturale”

    1. FINALMENTE TI HO SCONFITTO, CANEVincitore premio "Mamma che fatica" 2016La struttura assenteUmberto EcoSempre in bilico tra genio e supercazzola (sicuramente molto meno genio e molta più supercazzola rispetto a Opera Aperta, per intenderci), tra gli entusiasmi pioneristici di chi si incammina su strade nuove e gli eruditismi asfittici di chi sacrifica, sotto sotto, un po' della propria onestà intellettuale alla insindacabilità della propria confutazione del pensiero altrui; tra l'affetto sinc [...]

    2. Hablar de un libro como «La estructura ausente», obra del profusamente conocido Umberto Eco, no es tarea fácil y francamente atemorizante, porque uno se debe enfrentar a la prosapia del autor y al cúmulo insólito de textos que produjo en su vida. Sin embargo voy a hacer algo más o menos sencillo: voy a dejar fuera el resto de la obra de Eco y voy a centrarme exclusivamente en este libro, como si fuera la única y definitiva obra de él. El comentario, en consecuencia, va hacia las ideas de [...]

    3. I read this in a translation but couldn't find that edition here, so commenting on the original Italian edition. This is a book from 1968, the time of flourishing of "continental philosophy," and it is a mix of bits from theory of information with a thick undigestible filling of then-fashionable "discourse." Endless citations (Lacan, Derrida e tutti quanti), juggling of terms, incredibly meaningless propositions, incredibly pretentious hints and allusions. I was really shaking my head in disbeli [...]

    4. a thorough and somewhat advanced introduction to semiotic theory. a bit long and hard to get through, especially in a foreign language. you could pick and choose the parts you read according to the objects of analysis you're interested. i skipped the part on architecture, for example.

    5. Had to read Eco for my Semitics class. I must say Eco explains a whole new angle in semiotics and discusses the limits of semiology from the definitions of Charles Peirce and Saussure.

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